The 700 years old celebration of the iconic Divine Comedy

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“Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura,
ché la diritta via era smarrita…”

(“Inferno”, Canto I)

Inferno

Canto III

“[…] Caron, non ti crucciare:
Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole, e più non dimandare…”

“Quando leggemmo il disïato riso esser basciato da cotanto amante, questi, che mai da me non fia diviso,

la bocca mi basciò tutto tremante. Galeotto fu ‘l libro e chi lo scrisse: quel giorno più non vi leggemmo avante.”

Inferno

Canto V

“Amor, ch’a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m’abbandona…”

(“Inferno”, Canto V)

Inferno

Canto XXIV

Written in

“Non era via da vestito di
cappa, ché noi a pena, ei
lieve e io sospinto, potavam
sù montar di chiappa in
chiappa.

E se non fosse che da quel
precinto più che da l'altro
era la costa corta, non so di
lui, ma io sarei ben vinto.

Ma perché Malebolge inver'
la porta del bassissimo
pozzo tutta pende, lo sito di
ciascuna valle porta

che l'una costa surge e
l'altra scende...”

“Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!”

(“Purgatorio”, Canto VI)

Purgatorio

Canto V

“Io era già da quell' ombre partito,
e seguitava l'orme del mio duca,
quando di retro a me, drizzando 'l dito”

(“Purgatorio”, Canto V)

“Che potea io ridir, se non "Io vegno"?
Dissilo, alquanto del color consperso che fa l'uom di perdon talvolta degno.”

(“Purgatorio”, Canto V)

With Beatrice as his guide, Dante first ascends through the layer of fire above the earth’s atmosphere to the shell containing the moon. Here, Dante meets spirits of those who broke their religious vows, including Piccardia Donati, who was forced to leave her convent in order to enter into a political marriage. He then meets the Empress Constance, who underwent similar removal from holy orders for an arranged marriage.

“La gloria di colui che tutto move per l’universo penetra, e risplende in una parte più e meno altrove…”

(“Paradiso”, Canto I)

Written in

“Ché dentro a li occhi suoi ardeva un riso tal, ch’io pensai co’ miei toccar lo fondo de la mia gloria e del mio paradiso…”

(“Paradiso”, Canto XV)

Detail of the fresco of the “Paradise of Dante” in the ceiling of the Villa Massimo in rome.

Paynted by the German Romantic painter
Philipp Veit (1793-1877).

Villa Massimo, short for Deutsche Akademie Rom Villa Massimo, is a German cultural institution in Rome, established in 1910 and located in the Villa Massimo.

“A l’alta fantasia qui mancò possa; ma già volgeva il mio disio e ‘l velle, sì come rota ch’igualmente è mossa,

l’amor che move il sole e l’altre stelle.”

Paradiso

Canto XXXIII

Philipp Veit (1793–1877), Fixed Stars, Gemini, Paradise (detail) (1817-27), fresco, dimensions not known, Casa Massimo, Rome, Italy.
MDCCXX - MMXX
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